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Un anno all’estero con la CSD Diaconia Valdese
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Già disponibile un progetto di volontariato internazionale in GermaniaTante le possibilità di servizio volontario in una struttura sociale
David e Silvia sono due ragazzi italiani che hanno scelto di passare un anno della loro vita all’estero: il primo in Germania, vicino a Friburgo, la seconda a Budapest; entrambi sono volontari in strutture sociali e sono molto coinvolti dalla loro “nuova vita”all’estero.
Sono due i progetti che hanno reso possibili queste esperienze, entrambi coordinati dall’ufficio volontariato della CSD: un progetto di Servizio Volontario Europeo per Silvia, finanziato dalla Commissione Europea – Programma Gioventù in Azione, e un accordo tra la CSD e l’Evangelische Landeskirchen in Baden per David.
Proprio grazie a questa collaborazione con la chiesa tedesca anche nel 2010 sono già disponibili alcuni posti per ragazzi/e italiani che siano interessati a trascorrere un anno all’estero svolgendo un periodo di volontariato in una struttura tedesca della regione del Baden (comunità per minori, case per anziani, comunità per disabili, ospedali).
L’unico requisito è avere un’età compresa tra i 18 e i 28 anni; non è richiesta la conoscenza del tedesco. Il periodo di servizio inizierà a settembre 2010 e terminerà ad agosto 2011. A tutti è garantito vitto, alloggio e argent de poche. Per informazioni contattare l’ufficio volontariato della CSD a Torre Pellice entro il 15 febbraio 2010 (email volontariato@diaconiavaldese.org , tel 0121 953122).
Per avere un’idea di cosa significhi nel concreto “fare volontariato” all’estero, riportiamo due brevi racconti inviati da David e Silvia, che periodicamente ci tengono informati di cosa accade loro o semplicemente ci comunicano le loro riflessioni e i loro pensieri sull’ esperienza che stanno vivendo.
In Germania con i disabili: esperienze di vita e tempo libero
Un progetto della Diaconia tedesca, realizzato grazie alla collaborazione fra Diaconia Valdese e Chiesa Evangelica del Baden
Raccolgo i miei pensieri da un Internet Point del centro di Brescia, infatti sono sceso in Italia per le vacanze natalizie... è la mattina della Vigilia di Natale.
In questi mesi sto realizzando il mio progetto di volontariato con la Diakonische Initiative (D.I.), una struttura della Diaconia tedesca che svolge un'attività in favore delle persone disabili nel Baden, nel Sud-Ovest della Germania.
Nel corso della settimana e del mese, nella sede della D.I. in cui c'è l'ufficio organizzativo e una sala per le attività, si susseguono incontri con gruppi di disabili provenienti dai luoghi piu' disparati del sud del Baden: da Offenburg a Lorrach, passando per Friburgo, Muellheim (citta' vicina al paese di Huegelheim in cui risiedo) e Weil am Rhein... Un giorno alla settimana, vengono organizzati incontri per persone con disabilita' psichica, in cui si pranza insieme, si canta e si fanno passeggiate; cene con persone in carrozzina che vivono nella casa di cura che la D.I. ha attivato dieci anni fa proprio a Hugelheim, oppure con persone che vivono più lontano, che con Stefan ("Zivi" del Servizio civile tedesco) e Andy, un assistente del lavoro della D.I, andiamo insieme a prendere a casa o nei luoghi in cui vivono e lavorano: le Werkstatte. Organizziamo anche numerose uscite di domenica, in cui si visitano luoghi vicini nel Baden o in Alsazia (la Francia e' a soli 10 chilometri) e accompagniamo le persone con disabilita' fisica che sono in sedia a rotelle o che, pur camminando, necessitano di sostegno. Infine, l'attività più importante: le Freizeit, viaggi comunitari in cui si parte per un week end, una settimana o due, ai quali partecipano persone disabili e non, in cui tutti insieme ci si aiuta e ci si diverte. Ho avuto l'occasione di partecipare a tre Freizeit fino ad ora, di cui le prime due sono state comprese nell'intero periodo del mese di agosto, di due settimane ciascuna, e la seconda in ottobre, più breve. è stato un week end nella Foresta Nera, con persone disabili e anziane.
Nel nord della Germania abbiamo vissuto una bella Freizeit, che mira a far incontrare luoghi e persone altrimenti incapaci di muoversi e conoscere... Si è passato un bel periodo tra la vasta campagna dell'Elba e il porto fluviale di Amburgo. In questi giorni, oltre a celebrare il Natale, con mercatini che illuminano ogni città tedesca, pieni di bancarelle con fantastici lavoretti e in cui si può degustare il Gluhwein (il "vin brulè" tedesco), le persone con cui collaboro stanno preparando la Freizeit che trascorreremo nella Svizzera francese durante la prima settimana di gennaio. Quindi il servizio si preannuncia intenso anche per il 2010, sperando che duri poco l'inverno di un Baden bellissimo (quando il clima è caldo).
Buon Natale!
David Terino
L'ungherese problema insormontabile? Forse no!
Un'esperienza di Servizio Volontario Europeo in Ungheria
Molti dei ragazzi di Sarepta (il centro per disabili della Chiesa Luterana dove sto svolgendo il mio Servizio Volontario Europeo) non si rendono conto del mio "piccolo" problema con l'Ungherese. In realtà è un problema e lo sto smaltendo poco alla volta: io e gli altri volontari ormai siamo giunti alla conclusione che, quando si torna a casa per Natale, solitamente, si conosce già abbastanza la lingua del paese in cui si sta svolgendo il proprio progetto EVS, cosa abbastanza vera se il paese in cui ci si trova non è l'Ungheria! Con il tempo mi sono resa conto che alcuni, pochi, dei miei ragazzi capiscono che io non comprendo tutto ciò che loro vorrebbero io capissi. E quindi mi insegnano. Ad esempio una volta Editke voleva qualcosa ma io non capivo cosa, così Dià, dopo aver compreso la mio incomprensione, mi ha presa per mano, mi ha portato vicino ad un armadietto e mi ha indicato i fazzoletti. Così ho capito cosa voleva Editke! Poi mi ha detto il nome (papirzsebkendő) e io l'ho ripetuto...
Poi c'è anche chi mi "insegna" senza saperlo: la mia vicina di tavola a pranzo, Miko Criszti. Lei domanda sempre e di tutto, chiede continuamente "hogy vagy?" (come va?), oppure "mit reggelizik?" (cosa hai mangiato di colazione?). Così, domanda oggi, domanda domani, piano piano inizio a sapere rispondere (quasi) ad ogni sua domanda.
Piccola nota natalizia: a Sarepta l'atmosfera natalizia si sente già da parecchio, dal momento che i preparativi per la festa di Karàcsony (Natale) sono iniziati all'incirca a fine Ottobre!
Qui in Magyarorszag (Ungheria) il 6 di Dicembre è arrivato Mikùlas (Babbo Natale) che ha portato "csoki" (cioccolata) a tutti e "virgàcs", il carbone (di zucchero!), ai bambini che non sono stati buoni. E' un po' come la nostra Befana ma arriva con un mese di anticipo!
Qui a Budapest è da inizio Dicembre che sono iniziati a comparire, in ogni parte della città, piccole casette di legno dove si può bere "forralt bòr" (simile al vin brulè) e si può mangiare "kurtoskalacs" una sorta di pane dolce a forma di tubo, "nagyon finom" (molto saporito)!
Silvia Spina |
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